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Self-Help: “IL METODO-The tool” a disposizione per affrontare qualunque problema!

A volte si percepisce la realtà come un muro invalicabile, fermandoci di conseguenza davanti a problemi che la paura ci fa sembrare più grandi.

In questo modo non riusciamo a sviluppare il nostro potenziale, senza così riuscire a raggiungere la felicità ed il successo che ci meritiamo, elementi presenti nell’universo del quale indiscutibilmente anche noi facciamo parte.

C’è comunque un modo per aiutarci a superare quelle difficoltà: il Self-help.

Ed esiste anche un’opera dedicata al self-help-  Il Metodo – The Tool di di Barry Michels e Phil Stutz che parla di come metterlo in pratica , un libro che rivoluziona e cambia da subito la propria vita, facendoci ritrovare l’energia, l’autodeterminazione e l’autostima necessaria a perseguire i propri traguardi.

Come spiegato nel “Metodo – the Tools”, non esistono problemi insormontabili, perché viene  insegnato ad usare ed il come trovare gli strumenti giusti per risolverli.

L’opera analizza in diversi  “steps”, il percorso da seguire.

In prima battuta c’è l’analisi del problema, ricercando le fonti della paura,  l’elemento bloccante e depotenziante che ci fa sembrare le cose insuperabili e ci impedisce di superare il proprio potenziale.

Di  solito certi traguardi non si superano  perché c’è la paura del fallimento, perché siamo sopraffatti dal panico che dissolve la nostra creatività e perchè lo stress  consuma le nostre forze vitali.

Si prosegue poi con una discussione sulle incontrollabili forze superiori dell’Universo,  che ti permettono di trovare l’energia di eseguire azioni che normalmente si fa fatica a compiere e che ci fanno percepire le cose in modo positivo.

Gli autori hanno realizzato uno strumento articolato al quale ricorrere per potere  utilizzare il grande l’aiuto che danno queste forze superiori.

Come se fossero degli arnesi, hanno approntato il METODO.

Grazie a questi attrezzi  (the tools J ), si riesce a raggiungere il proprio fine, un aiuto supplementare al classico “giusto approccio mentale” ed al pensare positivo.

Questi strumenti sono accessibili ogni qual volta ci si trovi davanti ad un intoppo.

Non serve “credere” ma bisogna solo mettere in pratica, con risultati stupefacenti.

Adesso la curiosità sarà tanta: ma in cosa consiste questo “METODO” ?

Spesso un percorso di psicoterapia genera frustrazione, in quanto dei risultati tangibili nella vita quotidiana arrivano dopo anni di attesa.

Ebbene, le insufficienze, o meglio, questa carenza della psicoterapia tradizionale sono compensate dal sistema pratico ed efficace offerto dai due autori.

La loro originalità e la loro credibilità hanno prodotto un’opera innovativa nell’intero settore del Self-help,  che si può applicare istantaneamente, potendo in questo modo affrontare e superare gli ostacoli che si incontrano nella vita quotidiana, realizzare il proprio potenziale crescendo nella vita e nel lavoro, portando a termine così un percorso di conoscenza interiore ed acquisendo una più grande ricchezza spirituale.

L’opera si rivolge a tutti ed ovviamente in particolare a coloro che vogliono migliorare costantemente e risolvere un problema ma temono il lungo percorso della terapia. E’ anche di aiuto a chi lavora in campo creativo, e non apprezza gli approcci tradizionali ai problemi di ansia e sofferenza psichica.

Insomma un opera da non perdere, per arricchirsi con la forza di un messaggio potente: l’ostacolo è anche un’opportunità, per risolvere il problema, rafforzare la propria autostima ed esprimere il proprio potenziale.

Libertà finanziaria: un traguardo raggiungibile!

Ciao!

Nei giorni 14, 15 e 16 settembre ho partecipato al National Achievers Congress 2012 “Rich Dad  Tour”, tenutosi al centro fiera di Rimini!

E’ stata un’esperienza memorabile.

Un’occasione d’oro per sentire parlare relatori bravissimi, esperti in diversi settori economici.

Ovviamente la Star del seminario è stata Robert Kiyosaki, autore del libro  “Padre ricco, padre povero”, best seller internazionale  e che devo ammettere mi ha cambiato molto, soprattutto dandomi una nuova chiave di lettura del mondo finanziario personale.

L’autore statunitense è diventato multimilionario  dopo aver passato anche momenti difficili, e nel diventarlo ha messo in pratica i consigli datogli quando era bambino dal padre (ricco) di un suo coetaneo, un imprenditore che dal niente aveva creato molte imprese e che oltre a dargli consigli li obbligava anche  giocare a monopoli.

Di contro, e questa è la cosa che mi ha maggiormente colpito, i consigli del padre ricco, andavano a cozzare contro quelli del vero padre, definito come padre povero.

Povero ovviamente non perché fosse un disperato senza arte ne parte, in effetti era un insegnate laureato con tanto di master, ma povero perché per quanto lavorasse, i soldi guadagnati solo con il lavoro da dipendente non erano mai sufficienti , obbligandolo a lavorare di più e restando intrappolato in quella che Kiyosaki definisce “la corsa del topo”.

Non voglio parlare oltre del libro per lasciare a chi vuole leggerselo un minimo di mistero.

Comunque tutti i relatori hanno sottolineato l’importanza di crearsi delle rendite passive, ovvero attività che a fine mese ti diano regolarmente dei soldi garantendoti un flusso di cassa tale che poi, alla lunga, si possa anche smettere di lavorare.

Un esempio pratico, è acquistare un immobile ed affittarlo.

Per compiere tale operazione commerciale, si possono mettere in piedi tutta una serie di azioni, in modo da massimizzare il profitto senza mettere il capitale.

E già. Proprio così.

Il concetto di kiyosaki è che il debito può essere anche buono. Ad esempio, se paghi tra mutuo e spese 400 euro mensili, e percepisci un affitto di 500, hai un quello che lui definisce un cashflow  di 100. Senza mutuo sarebbe ovviamente più alto, ma non dimentichiamo che lui ragiona da imprenditore e preferisce guadagnare meno a causa di un mutuo perché i soldi ce li ha messi la banca, non lui, oltre a sfruttare tutti gli sgravi fiscali possibili ed inimagginabili. E con i soldi puoi cogliere altre occasioni!

Certo ci sono molte situazioni da analizzare con attenzione, in modo di non arrivare impreparati  ed affrontare qualunque problematica, contrattempi comunque superabili con un minimo di preparazione .

Questo è l’altro messaggio che viene dato in quel libro ed al seminario: sviluppare l’intelligenza finanziaria,

Questo aspetto viene tralasciato completamente dalla scuola, in tutti i paesi.

Ma perché? Perché tra storia, matematica e Geografia, nessuno ti spiega come gestire lo stipendio ed investire in modo redditizio?

Quanti genitori spendono del tempo a parlare di come gestire i soldi ai propri figli?? E’ raro.

A me hanno detto trovati un lavoro, comprati una casa  e risparmia.

I miei genitori hanno lavorato una vita, hanno comprato la casa ed hanno sempre risparmiato. Per questo li ringrazierò sempre, perché mi hanno sempre aiutato e sostenuto.

Però non mi hanno mai spiegato che si poteva fare molto di più perché a loro volta mi hanno trasmesso quello che conoscevano.

Un’altra cosa dice il buon kiyosaki: insegna a far soldi ai tuoi figli. Non aspettare che sia la società a farlo, perché non è così. Spiegagli, come fare soldi in modo legale, pagare le tasse, magari il meno possibile nei termini di legge ma pagarle,  come far sì che sia il denaro a lavorare al tuo posto, ma non tu a lavorare per il denaro.

Siccome le tasse alla fine sono i lavoratori dipendenti a pagarle sempre e comunque, è ovvio che il sistema abbia a cuore il non spiegare alla massa come smettere di essere un lavoratore dipendente. O no?

Se avessi iniziato presto, adesso probabilmente sarei meno preoccupato per il futuro.

Mi daranno la pensione? Quanta me ne daranno?

Certo che se avessi comprato un immobile per affittarlo, poi liquidarlo reimpiegando il capitale, magari ripetere l’operazione per quante volte le banche te lo permettano…. a quest’ora, dopo 30 anni circa sarei proprietario di almeno 8/10 immobili.

Così mi dovrei accontentare dell’affitto più la pensione anziché solo della pensione oltre che sfruttare  tante altre informazioni che mi hanno raccontato al seminario!

Comunque questo evento mi ha entusiasmato, mi arricchito tantissimo dal punto di vista culturale dandomi tantissime informazioni che sto già cercando di mettere in pratica.

E sì.

Un pensiero a tutte le persone che ho invitato a seguirmi e che per i svariati motivi hanno rifiutato, sia al Milionaire Mind di T.H.Eker che al National Achievers Congress 2012 : appena possibile andateci!!!